Pasqua, La Madonna che Scappa, Sulmona

Abruzzo

* I prezzi comprendono il costo della garanzia annullamento Meditour

Camera 1

Sistemazione-Trattamento:

QUOTA CON BUS DALLA TOSCANA

Persone: 2adulti 

€ 1092,00



Venerdì, 19 aprile 2019: Partenza in pullman nei luoghi e negli orari indicati in tabella.  Arrivo nel pomeriggio a Pescara. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Successivo incontro con la guida locale in hotel e partenza per Chieti. L’antica Teate Marrucinorum, capoluogo della popolazione italica dei Marrucini, posta in posizione panoramica sulla Val Pescara, oggi è una città d’arte che conserva innumerevoli testimonianze storiche. Alle ore 19.00 si assiste “Alla Processione del Cristo Morto”, organizzata dall’Arciconfraternita del Monte dei Morti, è considerata la più antica processione d’Italia. Si sviluppa lungo un suggestivo percorso per le vie del centro storico illuminate da tripodi di bronzo. La bara con il Corpo di Cristo, accompagnata da musici e cantori che eseguono il Miserere del Coro Selecchy, sfila per le vie rischiarate solo da torce. Cena libera. Rientro in hotel a Pescara. Pernottamento.

Sabato, 20 aprile 2019: Prima colazione in hotel. Partenza per Sulmona. Sosta per la viista di San Clemente a Casauria, abbazia costruita nell’871 per volere dell’Imperatore Ludovico II. Danneggiata durante il sisma aquilano del 6 aprile 2009, l’abbazia è stata sottoposta a lavori di restauro terminati l’8 aprile 2011 con la riapertura della struttura. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate. Pranzo. Nel pomeriggio visita guidata di Raiano. Centro di origine romana situato nella Valle Peligna, è noto per le vicine Gole di San Venanzio e per l’eremo omonimo. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Domenica, 21 aprile 2019: Prima colazione in hotel. Mattina visita di Sulmona. Città di origini antichissime che, ricca di testimonianze artistiche, diede i natali al poeta Ovidio e fu il luogo dove vennero creati i confetti, in età preromana. Successivamente si assiste alla processione della Madonna che scappa in piazza. A mezzogiorno di Pasqua dalla chiesa di S. Maria della Tomba esce la processione. La statua del Cristo risorto aspetta l’arrivo della Madonna, avvertita della resurrezione con un incredibile pantomima delle statue di S. Giovanni e S. Pietro, alla base dell’acquedotto medioevale, nella suggestiva ed ampia Piazza Garibaldi che fa da palcoscenico alla rappresentazione. Come la Vergine vede il Figlio inizia la corsa. Cade il velo ed un volo di colombe si libera nel cielo dando via alla processione che attraversa Sulmona. Pranzo pasquale a base dei prodotti della tradizione abruzzese in hotel. Pomeriggio visita di Pacentro, meraviglioso borgo in provincia dell’Aquila che sorge su una collina a 690 metri di altitudine, sulle pendici delle Montagne del Morrone e all’interno del parco nazionale della Majella. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Lunedì, 22 aprile 2019: Prima colazione in hotel. Mattina dedicata alla visita guidata di Capestrano e la Valle del Tirino. Il borgo di Capestrano è famoso per il ritrovamento del “Guerriero di Capestrano”, una statua rinvenuta casualmente nel 1934 da un contadino locale durante dei lavori agricoli per l’impianto di una vigna. Il guerriero, noto anche con il suo nome Nevio Pompuledio, risalente alla metà del VI sec. a.C. Splendore dell’architettura medievale, è la Chiesa di S. Pietro ad Oratorium, fondata nel 756 dal Re Desiderio dei Longobardi e rinnovata nel 1100. Immersa nel cuore verde d’Abruzzo si trova la Valle del Tirino, solcata dall’omonimo fiume, il Tirino, uno tra i fiumi più belli e puliti d’ Italia. Pranzo di Pasquetta in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento in hotel a Pescara. Pernottamento.

martedì, 23 aprile 2019: Prima colazione in albergo. Partenza in pullman per le località di provenienza.

La quota comprende:  Viaggio in pullman di linea; Sistemazione in hotel 4 stelle al centro di Pescara ed in hotel 3 stelle a Bugnara-Sulmona; Tutti i pasti indicati in programma; Escursioni e visite indicate in programma pullman privato e guida locale; bevande ai pasti nei pranzi e cene previste in programma.

La quota non comprende: Ingressi; Mance; Tutto quanto non espressamente indicato nella voce la quota comprende.

LEGGI TUTTO

cruise

Sulmona: città di arte e dolcezza

blog 0

Sulmona è una città che svela i suoi segreti passo dopo passo e vi accoglie con storia, arte e

cruise

Sulmona è una città che svela i suoi segreti passo dopo passo e vi accoglie con storia, arte e dolcezza. Si trova al centro della valle Peligna ed è la città che ha dato i natali a Publio Ovidio Nasone, cantore dell’amore e delle Metamorfosi. Sarà anche per questo che passeggiando per il corso e i vicoli sarà come sentirsi protagonisti mentre la storia riempie gli scorci con palazzi, monumenti e piazze tutte da scoprire.

SULMONA_MEDITOUR

Piazza Maggiore e il Fontanone.

Sulmona: la patria dei confetti

La patria del confetto che oltre ad essere un prodotto tipico locale, rappresenta uno degli aspetti più significativi della storia e della cultura della città. Sono motivo di orgoglio abruzzese e una bontà dolce per il palato, una tradizione che guarda all’innovazione, famosi anche per i bouquet floreali che colorano le vetrine di Corso Ovidio.

Sarà impossibile resistere alla tentazione di entrare in uno dei negozi di confetti per assaggiarli nelle loro varietà e regalarsi una pausa di dolcezza prima di tornare a visitare la città. Per chi invece vuole scoprirne ogni segreto potrà visitare le fabbriche storiche locali e immergersi nel mondo della confetteria.

In uno dei palazzi storici della città si trova il Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera dove sono custoditi documenti, utensili, macchinari della tradizione e la ricostruzione di un laboratorio del XVIII secolo con filettatrice, sbucciatrice, lucidatrice, tostatrice e vasi contenenti gli antichi ingredienti.

Cosa vedere a Sulmona

Girare per le vie di Sulmona sarà un tuffo continuo nella storia e nell’arte. Palazzi antichi, vetrine di negozi che sembrano vivere in un epoca passata, i monumenti che svelano la loro magnificenza quasi all’improvviso. Le montagne invece la proteggono mentre l’acquedotto fa da cornice e rende unica la meravigliosa Piazza Maggiore.

Tanta è l’arte che l’arte non si vede. Ovidio.

  • L’acquedotto Medievale

La costruzione dell’acquedotto di Sulmona risale al 1256 durante il regno di Manfredi di Svevia, e venne costruito con la duplice funzione di alimentare le terre coltivate e avere energia per le attività artigianali trasportando le acque del fiume nella città. Ad oggi resta un capolavoro che stupisce visto lo splendido esempio di ingegneria medioevale e il suo valore artistico.

SULMONA_acquedotto_MEDITOUR

L’acquedotto di Sulmona

  • Piazza Maggiore

Percorrendo Corso Ovidio si arriverà in Piazza Maggiore – chiamata anche Piazza Garibaldi – una delle piazze più grandi d’Italia. Nel tempo ha consolidato la sua funzione di luogo in cui svolgere il mercato che ha cadenza bisettimanale (mercoledì e sabato), è anche il luogo in cui si festeggiano gli eventi più importanti della tradizione come la Giostra Cavalleresca, antica rievocazione storica di epoca rinascimentale e la Madonna che scappa nella mattina di Pasqua.

SULMONA_piazza-garibaldi_MEDITOUR

Piazza Garibaldi durante il mercato

  • Corso Ovidio

È la via principale quella in cui si trovano negozi, antiche botteghe e le numerose chiese tra cui spiccano San Francesco della Scarpa e il bellissimo Complesso monumentale della S.S. Annunziata.

  • Fontana del vecchio

La fontana del vecchio è una piccola perla di bellezza che non pretende di essere notata, gli archi dell’acquedotto distraggono gli occhi di chi passeggia già da lontano, eppure, cattura l’attenzione. Un’opera  rinascimentale all’inizio dell’acquedotto medievale, voluta dal Re Ferrante di Aragona, risalente al 1474, conosciuta anche come il Vaschione.

SULMONA_fontana-del-vecchio_MEDITOUR

Fontana del Vecchio

  • Statua di Ovidio

Il monumento dedicato al poeta sulmonese si trova in Piazza XX Settembre ed è importante sia per il valore artistico che per quello simbolico.

Sul basamento della statua è incastonata una piastra in cui è possibile ancora leggere i versi dei Tristia:     «Qui giaccio io, Nasone, che scherzando, cantai teneri amori e trovai la morte per il mio talento. Non ti sia di peso, o passante, se mi hai amato, dire: le ossa di Nasone abbiano dolce riposo»

SULMONA_ovidio_MEDITOUR

Piazza XX Settembre e la statua di Ovidio

Che sia d’inverno o d’estate, questa città regala scorci unici accogliendo il turista con eventi storici e culturali. Un posto in cui conoscere e assaporare anche le tradizioni gastronomiche abruzzesi.