Tour Abruzzo e Marche – I Borbone e i Piceni

Ascoli Piceno (AP)



  •  I BORBONE E I PICENI

    Tour Abruzzo e Marche: Ti condurremo alla scoperta di un passato ricco e straordinario, e ogni giorno al termine delle visite avrai la possibilità di rilassarti presso il centro benessere dell’hotel che abbiamo selezionato per te.

     

    ESPERIENZE ESCLUSIVE RISERVATE AI CLIENTI MEDITOUR
    Esperienza del ricamo a Tombolo
    Visita di una delle Fortezza più grandi d’Europa
    Visita di una cantina con degustazione di vini

    I PLUS
    A tua disposizione una Guida locale per le visite di Civitella del Tronto, Campli, Ascoli Piceno e Giulianova Lido

    Partenze giornaliere garantite con minimo 2 partecipanti 

    Programma

    Parco sul Mare

    1° giorno: Tortoreto
    Nel primo pomeriggio ti aspettiamo presso l’hotel Parco sul Mare di Tortoreto. Dopo esserti sistemato nelle camera Superior prenotata, ti consigliamo di trascorrere il tempo rimanente, prima della cena, in completo relax presso il centro benessere “Anthea SPA” del Parco sul Mare. Qui hai la possibilità di scelta tra trattamenti diversi: piscina idromassaggio, sauna, bagno turco, rasul, percorso kneipp, docce emozionali, cascata di ghiaccio, o prenotando un trattamento estetico o un massaggio. Cena e pernottamento.

     


    tour civitella del tronto

    Civitella del Tronto

    2° giorno: Civitella del Tronto – Campli
    Prima colazione in hotel. Alle ore 10.00 la guida ti aspetta presso la biglietteria per la visita della fortezza di Età Moderna più grande d’Europa, ultimo baluardo della resistenza borbonica al Regno d’Italia. Il paese, ai piedi della fortezza, si sviluppa secondo un singolare impianto urbanistico che fa di Civitella un’eccezionale città-fortezza. Per pranzo ti abbiamo prenotato un ristorante storico con un menù gourmet a tre portate dove è possibile pranzare sulla piazza da cui si gode di una privilegiata veduta sull’Appennino Abruzzese, dal Gran Sasso alla Majella! Nel pomeriggio con la guida locale scoprirai Campli, incantevole borgo ricco di tesori d’arte che punteggiano le sue vie e piazze, come l’antica Cattedrale di S. Maria in Platea, il medievale Palazzo Comunale (Palazzo Farnese), residenze private rinascimentali (Casa del Farmacista e Casa del Medico), il Santuario della Scala Santa, la trecentesca chiesa di San Francesco e il Museo Archeologico Nazionale ospitato nell’annesso convento. Rientro in hotel, cena e pernottamento.


    tour abruzzo e marche

    Ascoli Piceno

    3° giorno: Ascoli Piceno – Offida
    Prima colazione in hotel. Partenza per Ascoli Piceno, dove incontrerai la guida locale, che ti condurrà nella visita della città. Definita la più bella città delle Marche, Ascoli vanta inestimabili tesori d’arte di ogni secolo, a cominciare dal patrimonio archeologico risalente alle civiltà picene. Sulla piazza centrale di Ascoli (Piazza Arringo), si affacciano i Palazzi del Comune (o dell’Arengo, sede della Pinacoteca Civica), l’Arcivescovile, il Duomo, il Battistero e Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico. Su Piazza del Popolo si affacciano il Palazzo dei Capitani, lo storico Caffè Meletti, la chiesa di San Francesco, del 1262, con la Loggia dei Mercanti (XV sec.). Pranzo libero. Pomeriggio trasferimento a Offida. Conosciuta come “la città dei Merletti”, realizzati a tombolo come da antica tradizione, è un paese di aspetto antico. Visita libera del borgo. Ti abbiamo prenotato la partecipazione al laboratorio del Tombolo presso la bottega della sig.ra Gabriella che ti mostrerà le tecniche di questo antico ricamo. Successivo rientro in hotel. Cena e pernottamento.


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    Giulianova

    4° giorno: il Borgo Marinaro: Giulianova

    Prima colazione in albergo. La guida locale ti farà scoprire Giulianova, uno dei più interessanti borghi marinari della costa adriatica d’Abruzzo. Importante centro grazie al suo porto commerciale già ai tempi dell’antica Roma, Giulianova fu costruita in posizione elevata nel 1471 dal duca Giulio Antonio Acquaviva, condottiero e membro della corte del re di Napoli. La cittadina, chiamata Giulia dal nome del suo fondatore, fu uno dei primi esperimenti architettonici e urbanistici del Quattrocento, una “città ideale del Rinascimento”. A fine visita ti trasferirai presso la Tenuta Terraviva di Tortoreto dove Federica ti accompagnerà nella visita dell’azienda e ti spiegherà tutte le tecniche per la coltivazione dalla vite e della successiva vinificazione. A seguire ti verrà offerto una degustazione aperitivo di 3 tipologie di vino di annate correnti (trebbiano d’Abruzzo Terraviva, cerasuolo Giusi e Montepulciano d’Abruzzo Terraviva) accompagnati da stuzzicheria con pane e olio, formaggi e salumi locali. Successiva partenza per il rientro.


    Il viaggio su misura per te! E’ possibile personalizzare il tour con visite aggiuntive o combinarlo con un soggiorno mare o montagna.

    Facci conoscere le tue esigenze!

    SPECIALE PACCHETTO “VACANZA SERENA” con Meditour puoi prenotare la vacanza con più serenità. Infatti con il pacchetto incluso, “Vacanza Serena”, se ti trovassi nella condizione di dover annullare il tuo viaggio per circostanze involontarie ed imprevedibili riceverai il rimborso della penale.

    CONDIZIONI GENERALI:
    Meditour S.r.l. rimborsa la penale (escluso la quota di iscrizione se prevista ed il premio del pacchetto “Vacanza Serena”) applicata contrattualmente per rinuncia del viaggio causata da una delle seguenti circostanze, involontarie ed imprevedibili al momento della prenotazione:
    a) malattia con l’esclusione delle tariffe non rimborsabili, infortunio certificato da un centro di pronto soccorso, decesso
    – dell’intestatario della prenotazione o di un suo familiare;
    – del contitolare dell’azienda o dello studio associato;
    b) nomina dell’intestatario della prenotazione a giurato o sua testimonianza resa alle Autorità Giudiziarie;
    c) danni materiali all’abitazione dell’intestatario della prenotazione od ai locali di proprietà ove svolge l’attività commerciale, professionale od industriale a seguito di incendio, furto con scasso o di calamità naturali, di gravità tale da rendere necessaria la sua presenza
    d) impossibilità a raggiungere il luogo del soggiorno prenotato a seguito di:
    – licenziamento
    – nuova assunzione.

    FRANCHIGIA:
    – nessuna franchigia se l’annullamento viene causato da morte o ricovero ospedaliero (di almeno 5gg) dell’intestatario della prenotazione e di uno dei partecipanti al viaggio stesso;
    – 20% (con un minimo di € 100,00) sulla penale di annullamento, come regolata dalle condizioni generali di contratto.

    ESCLUSIONI DAL RIMBORSO:
    – malattie preesistenti a carattere evolutivo o qualora al momento della prenotazione sussistano già le condizioni o gli eventi che potrebbero provocare l’annullamento;
    – forme depressive;
    – patologie inerenti lo stato di gravidanza oltre il sesto mese finito.

    COME ATTIVARE IL SINISTRO:
    dopo aver annullato il viaggio presso l’agenzia viaggi dove è stato prenotato:
    a) DARNE L’IMMEDIATO AVVISO SCRITTO, COMUNQUE ENTRO 5GG DA QUELLO IN CUI SI E’ VERIFICATO L’EVENTO A Meditour S.r.l., Strada Colle Renazzo, 40/8 – 65129 Pescara – Fax 085.4325074 – info@meditour.it specificando:
    – le circostanze dell’evento
    – i dati anagrafici, il codice fiscale ed il recapito telefonico dell’intestatario pratica
    – allegare copia estratto conto di prenotazione
    – allegare ricevute di pagamento del viaggio
    b) TRASMETTERE SUCCESSIVAMENTE:
    – documento che comprovi la causa dell’annullamento (se di ordine medico deve essere esposta la patologia con calligrafia chiara)
    – nominativo dell’intestatario del conto corrente e relativo codice IBAN
    – se il codice iban non corrisponde all’intestatario della prenotazione, allegare delega firmata dall’intestatario della prenotazione

    MODALITA’ DI PAGAMENTO:

    Meditour s.r.l. provvederà al rimborso dovuto, a seguito dei controlli effettuati, entro 60gg con bonifico bancario. Non sono ammesse altre forme di pagamento per il rimborso.

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    L’Olio Extravergine di Oliva

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    L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA è da sempre uno degli alimenti fondamentali nella dieta delle popolazioni abruzzesi, tanto che si trovano

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    L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA è da sempre uno degli alimenti fondamentali nella dieta delle popolazioni abruzzesi, tanto che si trovano tracce del suo utilizzo già in epoca preromanica. I Vestini, antico popolo italico che occupava la regione attorno al Gran Sasso, producevano quest’olio schiacciando le olive con le pietre. Il guerriero di Capestrano, il principe-guerriero del VI secolo a.C. raffigurato in una statua divenuta un’icona simbolo dell’Abruzzo e della sua identità, avrebbe festeggiato le sue battaglie con banchetti sui quali si trovava anche questo prezioso ingrediente.

    Tante sono le località famose per la produzione di ottimo olio d’oliva, tra queste senz’altro merita una menzione Loreto Aprutino, situata a pochi km da Pescara. Ricca di storia e di notevole spessore culturale, annoverata tra le più belle città d’Abruzzo, il paese porta questo doppio nome solo dal 1863, quando, con l’unificazione d’Italia, fu necessario distinguerlo dall’omonimo paese marchigiano. Il suo centro storico conserva intatta la propria fisionomia storico- architettonica ed il caratteristico aspetto medievale di case e palazzi. Nella parte alta del paese troviamo la Parrocchiale di San Pietro Apostolo del XV secolo con un loggiato a trifore romaniche e con una cinquecentesca cappella di San Tommaso, con un busto di San Zopito (patrono del paese) del settecento ed un’urna ottocentesca con le reliquie del Santo conservati al suo interno.
    La fama della cittadina deriva soprattutto dai prodotti della sua terra , l’olio extravergine d’oliva, da anni con marchio Dop.

    I benefici dell’olio sono tanti, ne ricordiamo alcuni: previene i problemi cardiovascolari, combatte il colesterolo, migliora la digestione e aumenta il senso di sazietà.

    Ma per far sì che quest’olio preziosissimo mantenga a lungo le sue caratteristiche è bene saperlo conservare. La condizione ottimale è riporlo al buio e a una temperatura tra i 10 e 20 gradi, possibilmente in contenitori di acciaio o ancor meglio in bottiglie di vetro scuro mantenute piene per non consentire al prodotto di stare a contatto con l’aria, perché l’ossigeno porta all’ossidazione degli acidi grassi rendendo rancido l’olio.

    Come gustarlo? Sul pesce, anche crudo, sulle bruschette e per insaporire le minestre.

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    Il Montepulciano d’Abruzzo

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    Il Montepulciano d’Abruzzo è figlio di una regione dalla forte identità territoriale e frutto di una storia locale lunga

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    Il Montepulciano d’Abruzzo è figlio di una regione dalla forte identità territoriale e frutto di una storia locale lunga più di un secolo. Già da diversi anni, i filari di questa uva insistono su tutta la regione, dalle zone montuose interne, passando per le colline, sino ad arrivare alla bellissima costa, dove il vitigno trova l’ambiente ideale per essere coltivato con i suoi allevamenti che spaziano dalla classica pergola abruzzese al filare basso a spalliera.

     

    Per ottenere la Doc, il Montepulciano d’Abruzzo deve essere prodotto quasi esclusivamente da uve dell’omonimo vitigno a cui si possono aggiungere altre uve provenienti da vitigni abruzzesi a bacca rossa nel limite del 15%. Tutte le piante devono essere coltivate su terreni collinari o di altopiano, ad una altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno.

    Vigoroso e mediamente tardivo, è un vitigno abbastanza resistente che dona una produzione abbondante da cui si estraggono vini organoletticamente intriganti, piacevoli se degustati giovani e più complessi se affinati lungamente in botti di rovere sfruttando la spiccata propensione all’invecchiamento al pari di altri nobili vitigni a bacca rossa.

    L’istituzione della D.O.C. Montepulciano d’Abruzzo è avvenuta nel 1968 e ha inserito questo vino, a pieno titolo, nell’olimpo dei grandi rossi italiani.

    Le origini di questo vino rosso sono antichissime, come testimoniano gli scritti del greco Polibio (206 a.C.- 124 a.C.), che ne decantava le virtù terapeutiche sui feriti e la capacità di rinvigorire gli uomini, e il poeta romano Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-17 o 18 d.C.) che lo citava spesso nei suoi racconti.

    Nell’opera “Laus Vitae”, Gabriele D’Annunzio invita a godere del tempo presente, richiamando il forte legame tra l’uomo e la natura. Lo stesso legame radicato ed indissolubile esiste tra gli abruzzesi, popolo forte e gentile, e la sua amata Doc Montepulciano d’Abruzzo, che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni.

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    Gli arrosticini

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    Li rustell, meglio conosciuti come arrosticini, sono il simbolo per eccellenza della tradizione culinaria abruzzese. Gli arrosticini, spiedini di

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    Li rustell, meglio conosciuti come arrosticini, sono il simbolo per eccellenza della tradizione culinaria abruzzese.
    Gli arrosticini, spiedini di carne ovina, sono ormai diffusi in tutto l’Abruzzo, ma le loro origini affondano le radici nei primi anni del 900 fra i monti dell’Appennino abruzzese e le valli circostanti, più precisamente nella zona del Voltigno e di Villa Celiera.
    La leggenda narra che furono inventati negli anni ’30 da due pastori del Voltigno che tagliarono carne di pecora vecchia, difficilmente mangiabile se non in piccoli pezzi. I piccoli pezzettini di carne sarebbero diventati spiedini utilizzando un bastoncino di legno di “vingh”, una pianta che cresce spontanea lungo le rive del fiume Pescara.,
    Gli arrosticini non sono solo caratteristici per il modo in cui vengono prodotti, ma anche per come vengono cotti.
    Nonostante siano un piatto all’apparenza molto semplice, la cottura è determinante per gustare appieno la bontà della carne.
    Per questo motivo, non è sufficiente avere una brace e delle graticole, per cucinare gli arrosticini è necessario avere un attrezzo specifico chiamato in abruzzese la “furnacell’” o fornacella in una versione italianizzata.
    La fornacella ha una forma che sembra un canale della grondaia con quattro piedi, il canale contiene la brace ed ha una larghezza di poco superiore ai 10 cm in modo che gli spiedini possano essere poggiati sopra e solo la carne rimanga sulla brace. In realtà, pare che la fornacella abbia proprio origini dai canali delle grondaie dei tetti che in un primo tempo vennero adattate alla cottura di questa carne allo spiedo.
    Niente si accompagna meglio agli arrosticini caldi che un buon bicchiere di Montepulciano, un altro orgoglio delle terre abruzzesi. In alcuni locali si usa invece bere del vino rosso locale mischiato con della gassosa.

    Leggendo fin qui avrete sicuramente capito che per noi abruzzesi l’arrosticino è un vero e proprio orgoglio.

    Ricapitolando:
    E’ fondamentale preparare gli arrosticini alternando sapientemente carne magra e carne grassa
    E’ impensabile non cuocerli usando la fornacella e la brace
    E’ assolutamente vietato usare le posate per mangiarli! Gli abruzzesi potrebbero inorridire! Avete capito bene per assaporarne appieno il gusto gli arrosticini, devono essere mangiati rigorosamente sfilando i pezzi di carne direttamente dal ceppo, tenuto con le mani. Mai e poi mai, togliere i pezzetti di grasso, il tutto va mangiato insieme, solo cosi non si perderà il loro gusto unico ed inimitabile.
    Gli arrosticini, inoltre, vanno serviti in fasci (spesso venduti in multipli di dieci), vanno mangiati caldissimi e accompagnati da pane bruschettato unto con il nostro olio d’oliva.

    Tra i piatti tipici della cucina abruzzese possiamo dire che l’arrosticino è un vero e proprio culto, è un motivo per riunirsi in casa o al ristorante , per passare del tempo con gli amici e per sentirsi abruzzesi.

     

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    Abruzzo: cosa vedere per innamorarsi

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    Da un viaggio torniamo sempre più ricchi, per le persone che abbiamo incontrato, i luoghi scoperti e i nuovi

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    Da un viaggio torniamo sempre più ricchi, per le persone che abbiamo incontrato, i luoghi scoperti e i nuovi sapori gustati. Di liste sui posti da vedere in Abruzzo ne hanno scritte molte, anche su giornali di calibro internazionale.

    La redazione di Forbes Italia lo inserisce tra i 10 migliori luoghi al mondo in cui vivere, mentre Il Fatto Quotidiano lo considera una meta che il turismo di massa snobba adatto a chi cerca una fugace pace interiore tra paeselli e specialità culinarie. Mentre CNN Travel racconta i 10 motivi per visitare l’Abruzzo, una delle regioni più in voga. 

    Un attimo per innamorarsi, una vita per amare, un attimo per dirsi addio! Susan Randall

    Cosa vedere in Abruzzo per innamorarsi? Borghi, mare, colline e montagne offrono risposte per tutti i gusti. Bisogna saper ascoltare, guardare e aspettare. Perché in Abruzzo ci sono tanti segreti nascosti e per vederli è necessario perdersi tra i vicoli, camminare a passo lento, e ammirare. La conseguenza naturale sarà un tuffo al cuore.

    Qualsiasi lista sarebbe riduttiva, quindi senza la presunzione di voler fare una lista definitiva, vogliamo elencare i posti da vedere in Abruzzo che hanno suscitato maggiori emozioni nei turisti che abbiamo accompagnato, e i luoghi che non ci stanchiamo di visitare e raccontare. La bellezza ̬ da condividere. Che il viaggio in Abruzzo abbia inizio Рalmeno quello virtuale! Per innamorarsi ̬ necessario preparare la valigia e viverli in prima persona.

    La costa dei Trabocchi

    È uno dei tratti più caratteristici del litorale abruzzese ed è la Costa dei Trabocchi che si snoda da Ortona a Vasto. Un paesaggio unico dalla costa frastagliata che alterna tratti rocciosi e sabbiosi dove punteggiano sospese nel mare, le antiche macchine da pesca: i trabocchi.

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    Punta Aderci – Costa dei Trabocchi

    Definiti da D’Annunzio “Ragni colossali”, fatti di grovigli di nodi, ferri e legno furono costruiti in modo essenziale per poter pescare con qualsiasi condizione climatica, senza allontanarsi molto dalla terra ferma. Oggi accolgono ristoranti in grado di far innamorare chi sceglie di cenare sospeso sul mare avvolto dal profumo autentico dei prodotti a km0.

    Esperienze consigliate:

    • visita del Trabocco in funzione e pasto.
    • Visita dell’Abbazia di San Giovanni in Venere.
    • Passeggiata sul vecchio tracciato ferroviario.

    Rocca Calascio & Santo Stefano di Sessanio

    Tra gli angoli più suggestivi d’Abruzzo ci sono dei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, capaci di conquistare anche il visitatore più distratto. Rocca Calascio è stato set per numerosi film, tra cui Il nome della rosa e Ladyhawke. Salendo lungo gli stretti vicoli e tra le case in pietra fino a raggiungere il castello, vi troverete al centro di uno straordinario paesaggio con la vista che spazia per i monti e i profili delle colline disegnati dolcemente.

    Santo Stefano di Sessanio è il borgo con un suggestivo centro storico di origine medievale e di incredibile bellezza, che conserva le memorie del passato con opere di ristrutturazione ancora in corso, dopo il terremoto. Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è il posto giusto dove recuperare le energie, esplorare le meraviglie e gustare i prodotti tipici come le lenticchie.

    Campo Imperatore

    È un posto che lascia tutti incantati. Scelto come location per numerosi spot televisivi, è il racconto di un Abruzzo autentico, dove i colori della natura predominano su tutto. Il Piccolo Tibet d’Italia, definito così dal noto alpinista Fosco Maraini, si presenta come un paesaggio da vedere, ascoltare e osservare. Perdersi per poi ritrovarsi, scoprire che nel “nulla” c’è il tutto.

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    Campo Imperatore

    L’Aquila

    Ferita e colpita nel cuore riesce a coinvolgere i visitatori nonostante le transenne e le crepe sui muri. Nel capoluogo abruzzese si respira forza e coraggio, a partire dalla Basilica di Collemaggio e da altri luoghi come le 99 Cannelle. Il suo patrimonio culturale e artistico è stato in buona parte recuperato, e merita di essere visitata per innamorarsi dell’Abruzzo e della vita.

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    Basilica di Collemaggio, L’Aquila

    Guardiagrele

    È uno dei paesi più importanti dal punto di vista storico-artistico per la provincia di Chieti, ricco di fascino e cultura è famoso per la produzione di artigianato artistico di alto livello, ne sono esempio i capolavori del Maestro Nicola da Guardiagrele. Sin dall’ingresso del paese (Porta San Giorgio) si resta affascinati dalle botteghe artigiane del ferro e del rame. Menzione speciale meritano le “Sise delle Monache”, a base di Pan di Spagna farcito con crema pasticciera e con 3 protuberanze spolverate dallo zucchero a velo.

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    Guardiagrele, ramai all’ingresso del paese.
    Credits foto: wikipedia

     

    Valle dell’Aventino: Fara San Martino, Lama dei Peligni, Grotta del Cavallone

    Il fiume Aventino è un elemento determinante del paesaggio. Ai margini della valle si trovano delle località come Fara San Martino, capitale mondiale della pasta, con il centro storico caratterizzato dai rioni di Terra Vecchia e San Pietro, e la parete della Maiella che protegge e avvolge il paese. A pochi passi, ci sono le Gole di San Martino e i ruderi dell’Abbazia di San Martino in Valle riportati alla luce da non molto.

    All’interno del Parco Nazionale della Majella, Lama dei Peligni, un luogo immerso nella tranquillità, ricco di storia e di tradizioni religiose. Il centro storico molto caratteristico, con palazzi storici e chiese molto antiche. Famose e non da perdere sono le sfogliatelle, dolce tipico di pasta sfoglia ripiena con marmellata d’uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao.

    La Grotta del Cavallone è tra le più alte d’Europa, da scoprire nei mesi estivi con visite guidate attraverso ambienti di straordinaria bellezza in grado di suscitare forti emozioni.

    Campli e Civitella del Tronto

    Il borgo di Campli si trova nel cuore delle colline teramane ed è un vero e proprio “scrigno di tesori”. Una città in cui storia e cultura, tradizione e culto religioso, creano un mix unico nel suo genere. In essa vivono splendide testimonianze come la Scala Santa, accanto alla Chiesa di San Paolo, una Scala Santa capace di toglierci tutti i peccati, donarci l’indulgenza plenaria.

    Simbolo di Civitella del Tronto è la fortezza situata in posizione strategica e dominante rappresenta una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d’Europa. È piacevole passeggiare per le vie del borgo e addentrarsi nel cuore di Civitella, tra suggestivi e particolari scorci, e l’ormai celebre Ruetta, una delle vie più strette d’Italia.

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    Veduta dalla Fortezza di Civitella del Tronto. Credits immagine: sito della Fortezza.

    Da vedere nei dintorni:

    • Gole del Salinello
    • Grotte ed eremi: Grotta di Sant’Angelo, eremi di Santa Maria Maddalena, San Francesco alle Scalelle e quello più famoso e più grande di Sant’Angelo in Volturino
    • Santuario di Santa Maria dei Lumi

    Lago di Scanno

    Questo è il luogo in cui la natura stessa diventa espressione di amore, tanto che il lago naturale ha proprio la forma di cuore. È una delle meraviglie abruzzesi che meritano di essere conosciute, insieme al borgo poco distante che ha incantato fotografi e turisti di ogni parte del mondo. La magia che si respira è quella di un piccolo presepe con le antiche botteghe orafe e le donne scannesi vestite con il costume tipico.

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    Lago di Scanno, credits foto web.

    L’Abruzzo è quel posto in cui cercare pace e serenità coccolati dalla natura e dall’accoglienza genuina del territorio. L’autenticità dei luoghi è una delle caratteristiche che fanno innamorare, e lasciano liberi i pensieri e i sogni, perchè quando c’è la possibilità di rigenerarsi, di prendersi del tempo per sé stessi e, di mettersi alla prova con attività ed esperienze, la vacanza diventa speciale.

    Se sei ancora indeciso, scrivi o guarda le nostre offerte per trovare la vacanza giusta per innamorarti dell’Abruzzo.

    Cosa fare in Abruzzo: esperienze per conoscere il territorio

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      Abruzzo, una terra “Forte e Gentile” che riesce a sorprendere sia i turisti che gli abruzzesi. Borghi incantati

     

    Abruzzo, una terra “Forte e Gentile” che riesce a sorprendere sia i turisti che gli abruzzesi. Borghi incantati dove il tempo sembra essersi fermato e tradizioni che resistono. Cosa fare in Abruzzo quando la bella stagione finisce e non si vuol restare chiusi in casa? Ci sono itinerari, luoghi ed esperienze per conoscere meglio il territorio in prima persona.

    Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
    (Pino Cacucci)

    Desiderare di andare altrove e di vivere qualcosa di autentico come un’esperienza da “locale”. Nel viaggiare cerchiamo spesso grandi cose ad effetto “wow”, che possano stupire noi e gli amici virtuali rimasti a casa. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un cambio di rotta, alla voglia di conoscere, scoprire e vivere la gioia delle piccole cose. Ultimamente il nostro booking riceve domande su cosa fare in Abruzzo durante una vacanza e su come essere protagonisti per trasformare il viaggio in un’occasione per scoprire il territorio e i segreti che nasconde.

    In Abruzzo la gelosia nei confronti del territorio c’è, quasi a preservarlo dagli occhi curiosi degli “stranieri”. Gli anziani guardano con sospetto chi gira per i borghi, o chi fa un tuffo nel lago, oppure chi fotografa angoli e scene di vita quotidiana. Eppure, chi arriva per trascorrere qualche giorno, ha proprio come obiettivo quello di immedesimarsi con il posto.

    A volte ci è sembrato che volessero capire i segreti di chi vive senza fretta le giornate, perchè passeggiando hanno notato come fosse diversa la loro quotidianità rispetto a quella che si respira nei piccoli paesini dell’entroterra abruzzese. Passi lenti, sorrisi e saluti per strada, azioni non frettolose.

    Un turista di Milano è rimasto colpito dalla cura della signora anziana che tra i vicoli di Ortona stendeva i panni con dedizione e lentezza, li prendeva in mano e con forza li sbatteva poi li appendeva vicini ma non troppo. Un rituale che celebrava la bellezza della vita quotidiana in una delle cose più naturali che ci siano.

    Venire in Abruzzo è una scelta. Decidere cosa fare in Abruzzo è un’occasione che vogliamo rendere speciale. Di seguito proponiamo una lista di esperienze che troverai tra le nostre proposte di itinerari di viaggio.

    Esperienze di gusto:

    • Raccolta dello Zafferano

    La raccolta dello Zafferano si ripete ogni giorno, tra ottobre e novembre nel periodo della fioritura. Un lavoro attento che viene eseguito a mano per poi mettere i fiori in un cesto di vimini. Potrete raccogliere l’oro rosso d’Abruzzo con un produttore di zafferano, quindi raggiungere a metà mattina l’azienda agricola e proseguire la sfioratura. Al termine del lavoro una degustazione tutta a base di zafferano soddisferà il vostro gusto.

    Esperienze per winelovers:

    • Festa in Vigna

    Gli amanti del vino potranno scoprire la tradizione della vendemmia del Montepulciano d’Abruzzo in una giornata intensa che inizia alle 9 con la colazione e poi la raccolta dell’uva. Alle 11 ci sarà lo Sdijune, la merenda contandina abruzzese. Quindi sarà il momento di pigiare i grappoli di Montepulciano raccolti nella vasca in pietra realizzata dell’Architetto Rocco Valentini.
    Alle 13 grande pranzo contadino e inizio della festa nella vigna a forma di rosa dei venti. Un’occasione per stare a stretto contatto per una giornata con il territorio.

    • Borgo DiVino a San Valentino

    Un piccolo borgo abruzzese, quello di San Valentino nel Parco della Majella, celebra un rito antichissimo: la Processione dei Cornuti nella notte di San Martino. È il momento in cui si aprono le botti per assaggiare il vino novello accompagnato dal profumo delle caldarroste. Una tradizione che continua negli anni e che vi farà immergere in una vera e propria festa di paese e gustare i sapori della terra.

    Esperienze di tradizioni:

    • I Faugni di Atri

    La notte dell’Immacolata Concezione ad Atri vive una tradizione che stupisce e sorprende. I faugni (alti fasci di canne secche) vengono portati in processione accese per le vie del centro storico di Atri. Nella notte dei Faugni si vive un’esperienza di festa. Nato come rito pagano, propiziatorio per il raccolto si è mischiato nel tempo con la festa religiosa dell’Immacolata Concezione.

    Esperienze oltre la natura:

    • Il presepe in Grotta

    Il periodo natalizio presenta scenari e situazioni davvero particolari come ad esempio il Presepe nelle Grotte di Stiffe. Le scene perfettamente integrate con l’ambiente ripercorrono i momenti salienti per un’esperienza unica nel suo genere.

    E quanto a esperienza, è quel che ci rimane dopo che s’è perso tutto il resto.

    ( Riccardo Bacchelli)

    Il turista che vuole vivere un’esperienza durante il viaggio riesce ad assaporare ogni nuova scoperta, la interiorizza per poi conservarla in sé. Emozioni e ricordi che possono esistere al di là dell’album delle foto.

    Raggiungici, e noi pensiamo a cosa fare in Abruzzo insieme.

    Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo ai tuoi amici. Se ti abbiamo fatto venir voglia di provare una delle esperienze descritte, contattaci per prenotare il tuo posto da protagonista.

    Dire, fare e vedere in vacanza in Abruzzo

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      L’Abruzzo è così: essenziale e naturale. Ci sono luoghi da scoprire, altri da vivere, e poi ci sono

     

    L’Abruzzo è così: essenziale e naturale. Ci sono luoghi da scoprire, altri da vivere, e poi ci sono le esperienze da fare almeno una volta nella vita. 

    Un territorio che tende a nascondersi, quasi a vergognarsi della sua bellezza. I turisti invece lo apprezzano, vogliono conoscerlo ma soprattutto viverlo in prima persona. 

    Ecco, la verità è che questa “terra” non stanca. E sono gli stessi turisti a scriverlo. 

    Per trascorrere le vacanze in Abruzzo, per scoprire le tradizioni, la buona cucina, il calore dell’accoglienza, le meraviglie della terra forte e gentile bisogna dire, fare e vedere. 

    Vacanza in Abruzzo: cosa vedere?

    In un territorio “variegato” come questa regione sono molte le opportunità per trasformare il tempo libero in nuove esperienze.

    Puoi andare alla scoperta dei laboratori artigianali, o fare attività sportive all’aria aperta. Vivere la magia di luoghi spirituali come gli eremi della Majella, o mangiare sospesi sul mare.

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    Mani sul tornio con la guida del maestro Giuseppe Liberati.

    Per chi ama il turismo enogastronomico l’Abruzzo è ricco di prodotti tipici e autentici: un tour per le cantine ad assaporare vini prodotti con l’uva delle coltivazioni locali, oppure degustare prodotti tradizionali durante le sagre (soprattutto nel periodo estivo).

    Riprendendo un caro detto popolare: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, un mare di esperienze.

    Ogni viaggio è l’inizio di qualcosa, a volte diventa la prima volta di un sapore, di un’attività.

    A te, quindi, la scelta: 

    • Esperienze attive:

    Per i cuori sportivi ci sono numerose località dove fare sport all’aria aperta: dal mare, ai laghi, alla montagna.

    Qualche esempio:

    • giornata al Parco Avventura a Piana delle Mele (Guardiagrele)
    • giro in canoa sul fiume Tirino
    • trekking e canoa sul Lago di Scanno per ammirare dall’alto il lago a forma di cuore. 
    • escursione sul Corno Grande (vetta più alta dell’Appennino)
    • ammirare le cascate naturali della Majella
    • giro a cavallo in diversi luoghi suggestivi dell’Abruzzo.
    • fare bungee jumping dal ponte di Salle, sul Fiume Orta
    • Salire sulla Maielletta da Pretoro ai 2000 metri: per vedere panorami e dettagli, come le pietre che portano incisi nomi di pastori e briganti.
    • Trekking per l’avvistamento dell’Orso marsicano
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    Canoa sul fiume Tirino

    Ma anche canyoning, torrentismo, arrampicata e rafting. Per gli amanti della bici ci sono numerosi circuiti da percorrere, e se volete potete noleggiare una ebike.

    • Esperienze di gusto:

    Da noi si mangia bene, e questo lo sapete. La tradizione è ancora viva e ci accompagna in un percorso di gusto che ci riporta indietro nel tempo senza dimenticare le esigenze odierne.

    Tra le specialità regionali guadagnano il primo posto assoluto gli arrosticini. Per chi invece vuole mettere le mani in pasta, può partecipare ad una cooking class e cimentarsi con il caratteristico strumento per fare la pasta alla chitarra.  

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    Chitarra abruzzese

    Poi ci sono le pallotte cace e ove, le scrippelle, originarie dell’area limitrofa a Teramo, e i fiadoni ripieni di formaggio e ricotta. 

    Per i dolci invece ogni località ha una specialità da provare (e riportare a casa) come ad esempio: il bocconotto di Castelfrentano, le sise delle monache di Guardiagrele, la pizza dolce del teramano e le sfogliatelle di Lama dei Peligni, i celli ripieni e i confetti di Sulmona. 

    Potete assaggiare i confetti di Sulmona passeggiando per le vie della città, o visitando una delle fabbriche storiche. Assaporare lo zafferano dell’Aquila Dop, coltura regina nella Piana di Navelli (e vedere i prati fioriti tra ottobre e novembre).

    Per gli amanti del vino è possibile partecipare alle degustazioni in cantine storiche con annesso soggiorno immersi nelle vigne. Le aziende vinicole sono presenti su tutto il territorio, e sono pronte a fare conoscere il mondo del vino e far innamorare del Montepulciano d’Abruzzo, del Pecorino e della Passerina. 

    Altra esperienza per conoscere i prodotti locali è la visita ai frantoi per scoprire metodi tradizionali di produzione dell’olio. 

    Un altro consiglio è quello di partecipare alle sagre di prodotti tipici. Ce ne sono diverse in ogni borgo o paese per fare il pieno di gusto in un’atmosfera tradizionale.

    • Esperienza in natura:

    La natura domina il territorio, dal mare guardiamo la montagna, mentre lo sguardo passa per le colline. 

    Dichiarato il cuore verde d’Europa possiamo garantire che per ognuno c’è un posto nella natura da vivere, amare e raccontare.

    Attraversare Campo Imperatore e sentirsi i protagonisti di un film dai paesaggi incantevoli, o fare un aperitivo in barca al tramonto lungo la costa dei trabocchi. Sono tutti grovigli di emozioni che promettono di far star bene, che sanno creare un ricordo speciale della vacanza in Abruzzo. 

    Le riserve naturali come l’area marina della Torre di Cerrano (Pineto) e Punta Aderci (Vasto) sono luoghi quasi incontaminati. Sono posti circoscritti fisicamente dove però la mente viaggia senza limiti. 

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    • Esperienze “magiche”: 

    Le situazioni magiche sono quelle che ci tolgono il fiato, quelle difficili da descrivere con le parole. Sono esperienze che ci fanno vivere momenti speciali.  

    Non importa se siamo soli o in compagnia, ognuno ne trarrà un ricordo particolare.

    • Tramonto sul castello di Rocca Calascio
    • passeggiata nei borghi caratteristici come quello di Santo Stefano di Sessanio.
    • Poi ci sono i luoghi adatti per staccare la spina e apprezzare il silenzio come l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.
    • Scoprire un monastero incastonato nella roccia dopo aver attraversato le gole, a Fara San Martino (Gole e Abbazia di San Martino)
    • Viaggiare sul treno storico: Transiberiana d’Italia 
    • Nuotare tra antichi mulini nel Lago di Capestrano
    • Trascorrere una giornata da pescatore o da pastore
    • Visitare castelli e tornare indietro nel tempo: Castello di Roccascalegna, Castello Aragonese ad Ortona, Castello di Celano, Castello di Crecchio. 
    • Attraversare la via più stretta d’Italia a Civitella del Tronto
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    Rocca Calascio

    • La cena sul trabocco resta una delle esperienze tra gusto e magia più apprezzate dai turisti, dove il sapore e il rumore del mare si siedono insieme a tavola.
    • La Grotta del Cavallone e le Grotte di Stiffe sono luoghi che catturano per la loro straordinarietà. Posti dove l’acqua riesce a creare e disegnare forme tra realtà e fantasia. L’importante è equipaggiarsi bene perchè la temperatura è piuttosto bassa.

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    Indecisi sulle esperienze da fare? Il tempo è poco e la voglia di scoprire è tanta? Un’idea potrebbe essere quella di gestire al massimo le ore a disposizione e richiedere una guida privata che possa accompagnarti creando un itinerario ad hoc. I nostri esperti del territorio sono a disposizione.

     

    Che ne pensate? Siete pronti per organizzare la vacanza in Abruzzo tra attività ed esperienze.

    È bello poter vivere il territorio e assaporarlo seguendo i propri ritmi.

    Abruzzo: la meta ideale per la vacanza in famiglia

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      Una delle domande che il nostro booking riceve più spesso è: “l’Abruzzo  va bene per la vacanza in

     

    Una delle domande che il nostro booking riceve più spesso è: “l’Abruzzo  va bene per la vacanza in famiglia?” Probabilmente anche tu che stai leggendo sei curioso di scoprire se portare i tuoi bambini in vacanza al mare in Abruzzo sia la scelta migliore.

    L’Abruzzo, che forse conosci dai video o dalle foto che trovi sul web, è una regione bella, comoda e non ancora colpita dal turismo di massa. Chi la sceglie come meta per la vacanza in famiglia può scoprirne la bellezza tra mare, monti, piccoli borghi e una cucina attenta alle tradizioni.

    Perché le famiglie vengono in vacanza in Abruzzo?

    L’Abruzzo è una destinazione soprattutto per famiglie, tanto che oltre l’80% delle richieste che gestiamo si riferiscono alle famiglie.

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    Spiaggia Mancini – San Vito

    Le motivazioni che spingono una famiglia a scegliere questa meta sono molte:

    • Spiaggia di sabbia fine
    • Mare digradante (in modo che anche i più piccoli possono avvicinarsi all’acqua senza doversi tuffare subito perché l’acqua è bassa per diversi metri)
    • Strutture che propongono servizi dedicati ai bambini (spiagge attrezzate con giochi, animazione, hotel con piscine, camere quadruple)
    • Le strutture ricettive sono praticamente sul mare, fronte mare o in ogni caso ad una distanza comoda da poter andare in spiaggia a piedi (e con i bambini piccoli è un plus da non sottovalutare soprattutto perché tra il caldo e l’attrezzatura è vantaggioso e comodo rientrare in hotel per il pranzo facendo solo 4 passi)
    • Nella maggior parte delle località balneari c’è il lungomare dove il turista con la famiglia può passeggiare, trovare negozi, ristoranti, servizi e attrazioni
    • È facilmente raggiungibile in quanto è bel collegato con i mezzi pubblici e per chi viene dal Nord le ore di auto sono abbordabili
    • Tutte le località balneari si trovano a pochi chilometri dall’uscita autostradale A14.
    • Il prezzo è come sempre una componente importante e i nostri alberghi hanno un ottimo rapporto prezzo-qualità; da non sottovalutare il servizio spiaggia che è incluso nella maggior parte degli hotel in quanto quasi tutti hanno il proprio lido.

    Hotel per famiglie:

    Sul litorale abruzzese la nostra programmazione estiva presenta una selezione di hotel per famiglie  dotati di tutti i comfort e dei servizi per rendere perfetta la vacanza con i bambini in Abruzzo. I bambini inoltre hanno dei vantaggi economici e addirittura in alcuni periodi soggiornano gratis pagando un forfait pasti e la tessera club.

    Non solo mare:

    Le famiglie che vogliono trascorrere le loro vacanze al mare hanno necessità di riposarsi e staccare dalla routine. Spesso durante la settimana, tra un tuffo e l’altro, vista la vicinanza tra mare e montagna, hanno la possibilità di assistere allo spettacolo del tramonto in uno dei borghi più belli d’Italia oppure direttamente in montagna.

    Le attività che si possono fare in Abruzzo sono molteplici e variegate per accontentare i bambini ma anche i genitori, a partire dalle escursioni in giornata alla scoperta della regione,  come per esempio le esperienze #InAbruzzoconMeditour per vivere l’Abruzzo in libertà supportati dall’organizzazione di Meditour.

    L’Abruzzo quindi è una meta ideale e consigliata per le famiglie che vogliono trascorrere una vacanza all’insegna del relax in spiaggia in un ambiente genuino.

    Chiedi alla tua agenzia di viaggi di fiducia e trova la soluzione migliore per la tua vacanza in famiglia. Le proposte Meditour sono studiate per garantire la massima soddisfazione a grandi e piccini.

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    Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti.

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      Caro Abruzzo, vogliono conoscerti prima di incontrarti. Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti. Luca e Sara con i

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    Caro Abruzzo, vogliono conoscerti prima di incontrarti.

    Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti.

    Luca e Sara con i loro figli hanno sentito parlare di te mentre tremavi, ed oggi vogliono incontrare, scoprire e vivere l’Abruzzo. Hanno scelto di trascorrere qui le vacanze estive: una settimana intera per fare nuove esperienze.

    È stato facile accontentare la famiglia, un’unica terra in cui convivono mare, montagne, borghi natura e cultura. Una storia che si incontra nei piccoli paesi ascoltando la gente che chiacchiera seduta al tavolino del bar in piazza, il profumo della cucina che invade le strade sin dalle prime ore del mattino, i sentieri di montagna, il litorale con i 133 km di costa da nord a sud fino ai trabocchi.

    Una regione tutta da esplorare in un viaggio affascinante adatto a tutta la famiglia. L’accoglienza non manca mentre si percorrono le vie di antichi borghi e la si ritrova a tavola. Gli abruzzesi, infatti, sono legati al territorio ed accolgono il turista preparando ricette della tradizione con materie prime e produzioni autoctone.

    L’Abruzzo è una terra che invita il turista a prendersi del tempo, a fermarsi per vedere meglio tutto ciò che lo circonda. Sono piccoli luoghi segreti che vogliono offrire momenti differenti per staccare la spina dalla quotidianità.

    Gli itinerari consigliati in Abruzzo sono diversi ma ognuno con la propria unicità punta ad accompagnare il viaggiatore in un’esperienza che va oltre la vacanza, che resta e torna nelle case lontane con i sapori del gusto e non solo.

    Come scoprire l’Abruzzo?

    Per scoprire l’Abruzzo il team di Meditour ha ideato alcuni itinerari di escursioni che si possono fare in autonomia usufruendo del servizio guida, del pranzo riservato; in alternativa ci sono escursioni accompagnate di mezza giornata e altre di giornata intera studiate per coinvolgere il turista in un’esperienza unica.