Tour Sulmona - Santi e Guerrieri - Meditour

Tour Sulmona – Santi e guerrieri

Sulmona (AQ)



  • Tour Sulmona – SANTI E GUERRIERI

    Tour Santi e Guerrieri. Viaggio di quattro giorni con guida locale e con auto o moto propria a Sulmona, Capestrano e Pacentro – Farai un viaggio tra città ricche di storia e tradizioni, tra borghi in pietra e monasteri medioevali immersi nella natura, antiche cittadine ed eremi solitari. La guida locale ti farà scoprire un patrimonio di arte e natura ancora incontaminata che attraversa tutto l’Abruzzo, dal Mare Adriatico alle montagne più suggestive dell’Appennino.


    1° giorno: Sulmona
    Arrivo nel pomeriggio all’hotel Ovidius Santacroce 4 stelle posto al centro di Sulmona. Drink di benvenuto. Cena e pernottamento.


    tour sulmona

    2° giorno: Pacentro – Sulmona, la città dell’amore – Abbazia di Santo Spirito al Morrone

    Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per esplorare la città di Sulmona, una tra le più interessanti e belle realtà d’Abruzzo. Con il nucleo antico ben conservato, si connota come città legata all’amore sia per i confetti, il dolce dei momenti importanti, piccola delizia da assaporare, sia per aver dato i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone, il raffinato cantore degli Amores, dell’Ars Amandi e delle Metamorfosi. Visiterai la Cattedrale, luogo principale di culto per i cittadini, ammirerete testimonianze architettoniche e storiche come l’acquedotto medievale e passeggerai nella suggestiva Piazza Garibaldi, la piazza più grande della città. Pranzo libero. Nel pomeriggio andrai a visitare l’incantevole Abbazia di Santo Spirito al Morrone, risalente al XIII secolo e nata per volere del frate Pietro da Morrone, e il vicino eremo di Sant’Onofrio al Morrone, incastonato sulle pareti rocciose, dove il frate visse buona parte della sua vita. Cena e pernottamento in hotel.


    3° giorno: Pacentro – Capestrano

    Prima colazione in hotel. La mattina inizia con una visita presso Pacentro, un borgo incastonato tra Majella e Morrone, che offre scorci fiabeschi e paesaggi inconfondibili, tanto da essere inserito nel novero dei Borghi più Belli d’Italia. La guida locale ti accompagnerà nel cuore medievale di questo borgo di chiare origini longobarde, famoso per la presenza dell’imponente castello Caldora e di numerose tradizioni, tra cui l’antichissima Corsa degli zingari, l’artigianato artistico della terracotta, le mongolfiere di carta. Durante la visita guidata visiterai le contrade medievali più belle, il famoso castello, la chiesa di S. Maria della Misericordia, che conserva un pregevole coro ligneo del Seicento, e le caratteristiche botteghe. Non potrà mancare la visita alla “Casa di Marlurita”, piccolo sito etnoantropologico che ci racconta la vita dei contadini e dei pastori della Majella. Per concludere l’esperienza nel borgo, la guida ti condurrà “Alla Casa Vecchia” per farti scoprire le migliori delizie del luogo: salumi tipici, formaggi stagionati, ricottine di capra, piatti contadini in un’atmosfera autentica e familiare. Dopo la degustazione vivrai esperienze guidate alla scoperta della valle del Tirino fino al borgo mediceo di Capestrano, famoso per il ritrovamento del Guerriero di Capestrano, una statua risalente alla metà del VI sec e rinvenuta casualmente nel 1934 da un contadino locale durante i lavori agricoli per l’impianto di una vigna rappresentante un guerriero noto anche con il nome Nevio Pompuledio. Lungo un suggestivo tratto del fiume Tirino, tra i corsi d’acqua più puliti d’Italia, incontrerai la Chiesa di San Pietro ad Oratorium, splendore dell’architettura medievale, fondata nel 756 dal Re Desiderio dei Longobardi e rinnovata nel 1100. Nel centro storico di Capestrano visiterai il Castello Piccolomini, la casa natale di San Giovanni, il Santo Guerriero e la chiesa del convento di San Giovanni con il suo chiostro. Rientro in albergo. Cena e pernottamento.


     

    4° giorno: Eremo di San Bartolomeo in Legio

    Prima colazione in hotel. Oggi ti immergerai nella natura spettacolare e selvaggia della Majella, la “montagna madre” dell’Abruzzo, ricca di specie vegetali e animali, acque fluviali, paesaggi spettacolari e importanti testimonianze storiche e archeologiche, come il suggestivo Eremo di San Bartolomeo in Legio*, abitato da Pietro da Morrone tra il 1274 e il 1276, perfettamente conservato e dove è visibile una parte di un affresco raffigurante Cristo e la Vergine Maria. Per raggiungerlo ti attenderà un trekking di circa trenta minuti. Successivo pranzo tipico in ristorante. Nel pomeriggio partenza per il rientro.


    PARTECIPANDO A QUESTO TOUR VIVRAI ESPERIENZE ESCLUSIVE 
    Degustazione di prodotti tipici in azienda zootecnica
    Visita dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e dell’Eremo di San Bartolomeo in Legio
    Visita al paese fantasma di Frattura

    AVRAI A DISPOSIZIONE UNA GUIDA LOCALE PER LE VISITE DI
    Pacentro, Sulmona, Capestrano, Abbazia di Santo Spirito al Morrone, Eremo di San Bartolomeo in Legio

    Ti occorrono altre informazioni?
    Prenota la tua consulenza telefonica o la tua videochat!


    CHE COSA E’ INCLUSO NELLE QUOTE:
    – Garanzia annullamento Vacanza Serena
    – Sistemazione all’hotel Ovidius Santacroce 4 stelle in camere con servizi privati
    – Trattamento di mezza pensione in hotel
    – Degustazione di formaggi e salumi del territorio in un’azienda zootecnica a Pacentro
    – Pranzo in ristorante tipico sulla Maiella
    – Guida locale per le visite di Pacentro, Sulmona, Capestrano, Abbadia di Santo Spirito al Morrone
    – Guida naturalistica e di media montagna per il trekking all’Eremo di San Bartolomeo in Legio*

    CHE COSA NON E’ INCLUSO NELLE QUOTE:
    – Trasporto
    – Bevande ai pasti
    – Ingressi
    – Mance
    – Eventuali tasse di soggiorno
    – Tutto quanto non espressamente indicato nella voce la quota comprende

    POLITICA DI CANCELLAZIONE:
    – Nessuna penale per annullamenti fino a 15 giorni prima della data di arrivo
    – 20% di penale per annullamenti da 14 a 8 giorni prima della data di arrivo
    – 50% di penale per annullamenti da 7 a 3 giorni prima della data di arrivo
    – 75% di penale per annullamenti nei 2 giorni prima della data di arrivo
    – 100% di penale per il mancato arrivo

    *escursione all’Eremo di San Bartolomeo in Legio:
    – Difficoltà: E/ Escursionistica – Sentiero facile senza particolari difficoltà;
    – Possibilità di partecipare ai piccoli esploratori dagli 8 anni in su;
    – Durata: 2 h circa
    – Cani: ammessi al guinzaglio
    – Attrezzatura minima necessaria: zaino, calzature da trekking impermeabili invernali, abbigliamento a strati termico e traspirante, maglietta termica, cappello invernale, guanti
    invernali, giacca invernale antipioggia e antivento, occhiali da sole, bastoncini da trekking
    -Il programma potrà subire delle variazioni in caso di condizioni meteo avverse

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    L’Olio Extravergine di Oliva

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    L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA è da sempre uno degli alimenti fondamentali nella dieta delle popolazioni abruzzesi, tanto che si trovano

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    L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA è da sempre uno degli alimenti fondamentali nella dieta delle popolazioni abruzzesi, tanto che si trovano tracce del suo utilizzo già in epoca preromanica. I Vestini, antico popolo italico che occupava la regione attorno al Gran Sasso, producevano quest’olio schiacciando le olive con le pietre. Il guerriero di Capestrano, il principe-guerriero del VI secolo a.C. raffigurato in una statua divenuta un’icona simbolo dell’Abruzzo e della sua identità, avrebbe festeggiato le sue battaglie con banchetti sui quali si trovava anche questo prezioso ingrediente.

    Tante sono le località famose per la produzione di ottimo olio d’oliva, tra queste senz’altro merita una menzione Loreto Aprutino, situata a pochi km da Pescara. Ricca di storia e di notevole spessore culturale, annoverata tra le più belle città d’Abruzzo, il paese porta questo doppio nome solo dal 1863, quando, con l’unificazione d’Italia, fu necessario distinguerlo dall’omonimo paese marchigiano. Il suo centro storico conserva intatta la propria fisionomia storico- architettonica ed il caratteristico aspetto medievale di case e palazzi. Nella parte alta del paese troviamo la Parrocchiale di San Pietro Apostolo del XV secolo con un loggiato a trifore romaniche e con una cinquecentesca cappella di San Tommaso, con un busto di San Zopito (patrono del paese) del settecento ed un’urna ottocentesca con le reliquie del Santo conservati al suo interno.
    La fama della cittadina deriva soprattutto dai prodotti della sua terra , l’olio extravergine d’oliva, da anni con marchio Dop.

    I benefici dell’olio sono tanti, ne ricordiamo alcuni: previene i problemi cardiovascolari, combatte il colesterolo, migliora la digestione e aumenta il senso di sazietà.

    Ma per far sì che quest’olio preziosissimo mantenga a lungo le sue caratteristiche è bene saperlo conservare. La condizione ottimale è riporlo al buio e a una temperatura tra i 10 e 20 gradi, possibilmente in contenitori di acciaio o ancor meglio in bottiglie di vetro scuro mantenute piene per non consentire al prodotto di stare a contatto con l’aria, perché l’ossigeno porta all’ossidazione degli acidi grassi rendendo rancido l’olio.

    Come gustarlo? Sul pesce, anche crudo, sulle bruschette e per insaporire le minestre.

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    Il Montepulciano d’Abruzzo

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    Il Montepulciano d’Abruzzo è figlio di una regione dalla forte identità territoriale e frutto di una storia locale lunga

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    Il Montepulciano d’Abruzzo è figlio di una regione dalla forte identità territoriale e frutto di una storia locale lunga più di un secolo. Già da diversi anni, i filari di questa uva insistono su tutta la regione, dalle zone montuose interne, passando per le colline, sino ad arrivare alla bellissima costa, dove il vitigno trova l’ambiente ideale per essere coltivato con i suoi allevamenti che spaziano dalla classica pergola abruzzese al filare basso a spalliera.

     

    Per ottenere la Doc, il Montepulciano d’Abruzzo deve essere prodotto quasi esclusivamente da uve dell’omonimo vitigno a cui si possono aggiungere altre uve provenienti da vitigni abruzzesi a bacca rossa nel limite del 15%. Tutte le piante devono essere coltivate su terreni collinari o di altopiano, ad una altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno.

    Vigoroso e mediamente tardivo, è un vitigno abbastanza resistente che dona una produzione abbondante da cui si estraggono vini organoletticamente intriganti, piacevoli se degustati giovani e più complessi se affinati lungamente in botti di rovere sfruttando la spiccata propensione all’invecchiamento al pari di altri nobili vitigni a bacca rossa.

    L’istituzione della D.O.C. Montepulciano d’Abruzzo è avvenuta nel 1968 e ha inserito questo vino, a pieno titolo, nell’olimpo dei grandi rossi italiani.

    Le origini di questo vino rosso sono antichissime, come testimoniano gli scritti del greco Polibio (206 a.C.- 124 a.C.), che ne decantava le virtù terapeutiche sui feriti e la capacità di rinvigorire gli uomini, e il poeta romano Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-17 o 18 d.C.) che lo citava spesso nei suoi racconti.

    Nell’opera “Laus Vitae”, Gabriele D’Annunzio invita a godere del tempo presente, richiamando il forte legame tra l’uomo e la natura. Lo stesso legame radicato ed indissolubile esiste tra gli abruzzesi, popolo forte e gentile, e la sua amata Doc Montepulciano d’Abruzzo, che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni.

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    Gli arrosticini

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    Li rustell, meglio conosciuti come arrosticini, sono il simbolo per eccellenza della tradizione culinaria abruzzese. Gli arrosticini, spiedini di

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    Li rustell, meglio conosciuti come arrosticini, sono il simbolo per eccellenza della tradizione culinaria abruzzese.
    Gli arrosticini, spiedini di carne ovina, sono ormai diffusi in tutto l’Abruzzo, ma le loro origini affondano le radici nei primi anni del 900 fra i monti dell’Appennino abruzzese e le valli circostanti, più precisamente nella zona del Voltigno e di Villa Celiera.
    La leggenda narra che furono inventati negli anni ’30 da due pastori del Voltigno che tagliarono carne di pecora vecchia, difficilmente mangiabile se non in piccoli pezzi. I piccoli pezzettini di carne sarebbero diventati spiedini utilizzando un bastoncino di legno di “vingh”, una pianta che cresce spontanea lungo le rive del fiume Pescara.,
    Gli arrosticini non sono solo caratteristici per il modo in cui vengono prodotti, ma anche per come vengono cotti.
    Nonostante siano un piatto all’apparenza molto semplice, la cottura è determinante per gustare appieno la bontà della carne.
    Per questo motivo, non è sufficiente avere una brace e delle graticole, per cucinare gli arrosticini è necessario avere un attrezzo specifico chiamato in abruzzese la “furnacell’” o fornacella in una versione italianizzata.
    La fornacella ha una forma che sembra un canale della grondaia con quattro piedi, il canale contiene la brace ed ha una larghezza di poco superiore ai 10 cm in modo che gli spiedini possano essere poggiati sopra e solo la carne rimanga sulla brace. In realtà, pare che la fornacella abbia proprio origini dai canali delle grondaie dei tetti che in un primo tempo vennero adattate alla cottura di questa carne allo spiedo.
    Niente si accompagna meglio agli arrosticini caldi che un buon bicchiere di Montepulciano, un altro orgoglio delle terre abruzzesi. In alcuni locali si usa invece bere del vino rosso locale mischiato con della gassosa.

    Leggendo fin qui avrete sicuramente capito che per noi abruzzesi l’arrosticino è un vero e proprio orgoglio.

    Ricapitolando:
    E’ fondamentale preparare gli arrosticini alternando sapientemente carne magra e carne grassa
    E’ impensabile non cuocerli usando la fornacella e la brace
    E’ assolutamente vietato usare le posate per mangiarli! Gli abruzzesi potrebbero inorridire! Avete capito bene per assaporarne appieno il gusto gli arrosticini, devono essere mangiati rigorosamente sfilando i pezzi di carne direttamente dal ceppo, tenuto con le mani. Mai e poi mai, togliere i pezzetti di grasso, il tutto va mangiato insieme, solo cosi non si perderà il loro gusto unico ed inimitabile.
    Gli arrosticini, inoltre, vanno serviti in fasci (spesso venduti in multipli di dieci), vanno mangiati caldissimi e accompagnati da pane bruschettato unto con il nostro olio d’oliva.

    Tra i piatti tipici della cucina abruzzese possiamo dire che l’arrosticino è un vero e proprio culto, è un motivo per riunirsi in casa o al ristorante , per passare del tempo con gli amici e per sentirsi abruzzesi.

     

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    Abruzzo: cosa vedere per innamorarsi

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    Da un viaggio torniamo sempre più ricchi, per le persone che abbiamo incontrato, i luoghi scoperti e i nuovi

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    Da un viaggio torniamo sempre più ricchi, per le persone che abbiamo incontrato, i luoghi scoperti e i nuovi sapori gustati. Di liste sui posti da vedere in Abruzzo ne hanno scritte molte, anche su giornali di calibro internazionale.

    La redazione di Forbes Italia lo inserisce tra i 10 migliori luoghi al mondo in cui vivere, mentre Il Fatto Quotidiano lo considera una meta che il turismo di massa snobba adatto a chi cerca una fugace pace interiore tra paeselli e specialità culinarie. Mentre CNN Travel racconta i 10 motivi per visitare l’Abruzzo, una delle regioni più in voga. 

    Un attimo per innamorarsi, una vita per amare, un attimo per dirsi addio! Susan Randall

    Cosa vedere in Abruzzo per innamorarsi? Borghi, mare, colline e montagne offrono risposte per tutti i gusti. Bisogna saper ascoltare, guardare e aspettare. Perché in Abruzzo ci sono tanti segreti nascosti e per vederli è necessario perdersi tra i vicoli, camminare a passo lento, e ammirare. La conseguenza naturale sarà un tuffo al cuore.

    Qualsiasi lista sarebbe riduttiva, quindi senza la presunzione di voler fare una lista definitiva, vogliamo elencare i posti da vedere in Abruzzo che hanno suscitato maggiori emozioni nei turisti che abbiamo accompagnato, e i luoghi che non ci stanchiamo di visitare e raccontare. La bellezza è da condividere. Che il viaggio in Abruzzo abbia inizio – almeno quello virtuale! Per innamorarsi è necessario preparare la valigia e viverli in prima persona.

    La costa dei Trabocchi

    È uno dei tratti più caratteristici del litorale abruzzese ed è la Costa dei Trabocchi che si snoda da Ortona a Vasto. Un paesaggio unico dalla costa frastagliata che alterna tratti rocciosi e sabbiosi dove punteggiano sospese nel mare, le antiche macchine da pesca: i trabocchi.

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    Punta Aderci – Costa dei Trabocchi

    Definiti da D’Annunzio “Ragni colossali”, fatti di grovigli di nodi, ferri e legno furono costruiti in modo essenziale per poter pescare con qualsiasi condizione climatica, senza allontanarsi molto dalla terra ferma. Oggi accolgono ristoranti in grado di far innamorare chi sceglie di cenare sospeso sul mare avvolto dal profumo autentico dei prodotti a km0.

    Esperienze consigliate:

    • visita del Trabocco in funzione e pasto.
    • Visita dell’Abbazia di San Giovanni in Venere.
    • Passeggiata sul vecchio tracciato ferroviario.

    Rocca Calascio & Santo Stefano di Sessanio

    Tra gli angoli più suggestivi d’Abruzzo ci sono dei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, capaci di conquistare anche il visitatore più distratto. Rocca Calascio è stato set per numerosi film, tra cui Il nome della rosa e Ladyhawke. Salendo lungo gli stretti vicoli e tra le case in pietra fino a raggiungere il castello, vi troverete al centro di uno straordinario paesaggio con la vista che spazia per i monti e i profili delle colline disegnati dolcemente.

    Santo Stefano di Sessanio è il borgo con un suggestivo centro storico di origine medievale e di incredibile bellezza, che conserva le memorie del passato con opere di ristrutturazione ancora in corso, dopo il terremoto. Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è il posto giusto dove recuperare le energie, esplorare le meraviglie e gustare i prodotti tipici come le lenticchie.

    Campo Imperatore

    È un posto che lascia tutti incantati. Scelto come location per numerosi spot televisivi, è il racconto di un Abruzzo autentico, dove i colori della natura predominano su tutto. Il Piccolo Tibet d’Italia, definito così dal noto alpinista Fosco Maraini, si presenta come un paesaggio da vedere, ascoltare e osservare. Perdersi per poi ritrovarsi, scoprire che nel “nulla” c’è il tutto.

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    Campo Imperatore

    L’Aquila

    Ferita e colpita nel cuore riesce a coinvolgere i visitatori nonostante le transenne e le crepe sui muri. Nel capoluogo abruzzese si respira forza e coraggio, a partire dalla Basilica di Collemaggio e da altri luoghi come le 99 Cannelle. Il suo patrimonio culturale e artistico è stato in buona parte recuperato, e merita di essere visitata per innamorarsi dell’Abruzzo e della vita.

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    Basilica di Collemaggio, L’Aquila

    Guardiagrele

    È uno dei paesi più importanti dal punto di vista storico-artistico per la provincia di Chieti, ricco di fascino e cultura è famoso per la produzione di artigianato artistico di alto livello, ne sono esempio i capolavori del Maestro Nicola da Guardiagrele. Sin dall’ingresso del paese (Porta San Giorgio) si resta affascinati dalle botteghe artigiane del ferro e del rame. Menzione speciale meritano le “Sise delle Monache”, a base di Pan di Spagna farcito con crema pasticciera e con 3 protuberanze spolverate dallo zucchero a velo.

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    Guardiagrele, ramai all’ingresso del paese.
    Credits foto: wikipedia

     

    Valle dell’Aventino: Fara San Martino, Lama dei Peligni, Grotta del Cavallone

    Il fiume Aventino è un elemento determinante del paesaggio. Ai margini della valle si trovano delle località come Fara San Martino, capitale mondiale della pasta, con il centro storico caratterizzato dai rioni di Terra Vecchia e San Pietro, e la parete della Maiella che protegge e avvolge il paese. A pochi passi, ci sono le Gole di San Martino e i ruderi dell’Abbazia di San Martino in Valle riportati alla luce da non molto.

    All’interno del Parco Nazionale della Majella, Lama dei Peligni, un luogo immerso nella tranquillità, ricco di storia e di tradizioni religiose. Il centro storico molto caratteristico, con palazzi storici e chiese molto antiche. Famose e non da perdere sono le sfogliatelle, dolce tipico di pasta sfoglia ripiena con marmellata d’uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao.

    La Grotta del Cavallone è tra le più alte d’Europa, da scoprire nei mesi estivi con visite guidate attraverso ambienti di straordinaria bellezza in grado di suscitare forti emozioni.

    Campli e Civitella del Tronto

    Il borgo di Campli si trova nel cuore delle colline teramane ed è un vero e proprio “scrigno di tesori”. Una città in cui storia e cultura, tradizione e culto religioso, creano un mix unico nel suo genere. In essa vivono splendide testimonianze come la Scala Santa, accanto alla Chiesa di San Paolo, una Scala Santa capace di toglierci tutti i peccati, donarci l’indulgenza plenaria.

    Simbolo di Civitella del Tronto è la fortezza situata in posizione strategica e dominante rappresenta una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d’Europa. È piacevole passeggiare per le vie del borgo e addentrarsi nel cuore di Civitella, tra suggestivi e particolari scorci, e l’ormai celebre Ruetta, una delle vie più strette d’Italia.

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    Veduta dalla Fortezza di Civitella del Tronto. Credits immagine: sito della Fortezza.

    Da vedere nei dintorni:

    • Gole del Salinello
    • Grotte ed eremi: Grotta di Sant’Angelo, eremi di Santa Maria Maddalena, San Francesco alle Scalelle e quello più famoso e più grande di Sant’Angelo in Volturino
    • Santuario di Santa Maria dei Lumi

    Lago di Scanno

    Questo è il luogo in cui la natura stessa diventa espressione di amore, tanto che il lago naturale ha proprio la forma di cuore. È una delle meraviglie abruzzesi che meritano di essere conosciute, insieme al borgo poco distante che ha incantato fotografi e turisti di ogni parte del mondo. La magia che si respira è quella di un piccolo presepe con le antiche botteghe orafe e le donne scannesi vestite con il costume tipico.

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    Lago di Scanno, credits foto web.

    L’Abruzzo è quel posto in cui cercare pace e serenità coccolati dalla natura e dall’accoglienza genuina del territorio. L’autenticità dei luoghi è una delle caratteristiche che fanno innamorare, e lasciano liberi i pensieri e i sogni, perchè quando c’è la possibilità di rigenerarsi, di prendersi del tempo per sé stessi e, di mettersi alla prova con attività ed esperienze, la vacanza diventa speciale.

    Se sei ancora indeciso, scrivi o guarda le nostre offerte per trovare la vacanza giusta per innamorarti dell’Abruzzo.

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    Sulmona: città di arte e dolcezza

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    Sulmona è una città che svela i suoi segreti passo dopo passo e vi accoglie con storia, arte e

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    Sulmona è una città che svela i suoi segreti passo dopo passo e vi accoglie con storia, arte e dolcezza. Si trova al centro della valle Peligna ed è la città che ha dato i natali a Publio Ovidio Nasone, cantore dell’amore e delle Metamorfosi. Sarà anche per questo che passeggiando per il corso e i vicoli sarà come sentirsi protagonisti mentre la storia riempie gli scorci con palazzi, monumenti e piazze tutte da scoprire.

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    Piazza Maggiore e il Fontanone.

    Sulmona: la patria dei confetti

    La patria del confetto che, oltre ad essere un prodotto tipico locale, rappresenta uno degli aspetti più significativi della storia e della cultura della città. Sono motivo di orgoglio abruzzese e una bontà dolce per il palato, una tradizione che guarda all’innovazione, famosi anche per i bouquet floreali che colorano le vetrine di Corso Ovidio.

    Sarà impossibile resistere alla tentazione di entrare in uno dei negozi di confetti per assaggiarli nelle loro varietà e regalarsi una pausa di dolcezza prima di tornare a visitare la città. Per chi invece vuole scoprirne ogni segreto potrà visitare le fabbriche storiche locali e immergersi nel mondo della confetteria.

    In uno dei palazzi storici della città si trova il Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera dove sono custoditi documenti, utensili, macchinari della tradizione e la ricostruzione di un laboratorio del XVIII secolo con filettatrice, sbucciatrice, lucidatrice, tostatrice e vasi contenenti gli antichi ingredienti.

    Cosa vedere a Sulmona

    Girare per le vie di Sulmona sarà un tuffo continuo nella storia e nell’arte. Palazzi antichi, vetrine di negozi che sembrano vivere in un epoca passata, i monumenti che svelano la loro magnificenza quasi all’improvviso. Le montagne invece la proteggono mentre l’acquedotto fa da cornice e rende unica la meravigliosa Piazza Maggiore.

    Tanta è l’arte che l’arte non si vede” (Ovidio)

    • L’acquedotto Medievale

    La costruzione dell’acquedotto di Sulmona risale al 1256 durante il regno di Manfredi di Svevia, e venne costruito con la duplice funzione di alimentare le terre coltivate e avere energia per le attività artigianali trasportando le acque del fiume nella città. Ad oggi resta un capolavoro che stupisce visto lo splendido esempio di ingegneria medioevale e il suo valore artistico.

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    L’acquedotto di Sulmona

    • Piazza Maggiore

    Percorrendo Corso Ovidio si arriverà in Piazza Maggiore – chiamata anche Piazza Garibaldi – una delle piazze più grandi d’Italia. Nel tempo ha consolidato la sua funzione di luogo in cui svolgere il mercato che ha cadenza bisettimanale (mercoledì e sabato). E’ anche il luogo in cui si festeggiano gli eventi più importanti della tradizione come la Giostra Cavalleresca, antica rievocazione storica di epoca rinascimentale, e La Madonna che scappa nella mattina di Pasqua.

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    Piazza Garibaldi durante il mercato

    • Corso Ovidio

    È la via principale quella in cui si trovano negozi, antiche botteghe e le numerose chiese tra cui spiccano San Francesco della Scarpa e il bellissimo Complesso monumentale della S.S. Annunziata.

    • Fontana del vecchio

    La fontana del vecchio è una piccola perla di bellezza che non pretende di essere notata, gli archi dell’acquedotto distraggono gli occhi di chi passeggia già da lontano, eppure, cattura l’attenzione. Un’opera  rinascimentale all’inizio dell’acquedotto medievale, voluta dal Re Ferrante di Aragona, risalente al 1474, conosciuta anche come il Vaschione.

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    Fontana del Vecchio

    • Statua di Ovidio

    Il monumento dedicato al poeta sulmonese si trova in Piazza XX Settembre ed è importante sia per il valore artistico che per quello simbolico.

    Sul basamento della statua è incastonata una piastra in cui è possibile ancora leggere i versi dei Tristia:     «Qui giaccio io, Nasone, che scherzando, cantai teneri amori e trovai la morte per il mio talento. Non ti sia di peso, o passante, se mi hai amato, dire: le ossa di Nasone abbiano dolce riposo»

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    Piazza XX Settembre e la statua di Ovidio

    Che sia d’inverno o d’estate, questa città regala scorci unici accogliendo il turista con eventi storici e culturali. Un posto in cui conoscere e assaporare anche le tradizioni gastronomiche abruzzesi.

    Cosa fare in Abruzzo: esperienze per conoscere il territorio

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      Abruzzo, una terra “Forte e Gentile” che riesce a sorprendere sia i turisti che gli abruzzesi. Borghi incantati

     

    Abruzzo, una terra “Forte e Gentile” che riesce a sorprendere sia i turisti che gli abruzzesi. Borghi incantati dove il tempo sembra essersi fermato e tradizioni che resistono. Cosa fare in Abruzzo quando la bella stagione finisce e non si vuol restare chiusi in casa? Ci sono itinerari, luoghi ed esperienze per conoscere meglio il territorio in prima persona.

    Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
    (Pino Cacucci)

    Desiderare di andare altrove e di vivere qualcosa di autentico come un’esperienza da “locale”. Nel viaggiare cerchiamo spesso grandi cose ad effetto “wow”, che possano stupire noi e gli amici virtuali rimasti a casa. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un cambio di rotta, alla voglia di conoscere, scoprire e vivere la gioia delle piccole cose. Ultimamente il nostro booking riceve domande su cosa fare in Abruzzo durante una vacanza e su come essere protagonisti per trasformare il viaggio in un’occasione per scoprire il territorio e i segreti che nasconde.

    In Abruzzo la gelosia nei confronti del territorio c’è, quasi a preservarlo dagli occhi curiosi degli “stranieri”. Gli anziani guardano con sospetto chi gira per i borghi, o chi fa un tuffo nel lago, oppure chi fotografa angoli e scene di vita quotidiana. Eppure, chi arriva per trascorrere qualche giorno, ha proprio come obiettivo quello di immedesimarsi con il posto.

    A volte ci è sembrato che volessero capire i segreti di chi vive senza fretta le giornate, perchè passeggiando hanno notato come fosse diversa la loro quotidianità rispetto a quella che si respira nei piccoli paesini dell’entroterra abruzzese. Passi lenti, sorrisi e saluti per strada, azioni non frettolose.

    Un turista di Milano è rimasto colpito dalla cura della signora anziana che tra i vicoli di Ortona stendeva i panni con dedizione e lentezza, li prendeva in mano e con forza li sbatteva poi li appendeva vicini ma non troppo. Un rituale che celebrava la bellezza della vita quotidiana in una delle cose più naturali che ci siano.

    Venire in Abruzzo è una scelta. Decidere cosa fare in Abruzzo è un’occasione che vogliamo rendere speciale. Di seguito proponiamo una lista di esperienze che troverai tra le nostre proposte di itinerari di viaggio.

    Esperienze di gusto:

    • Raccolta dello Zafferano

    La raccolta dello Zafferano si ripete ogni giorno, tra ottobre e novembre nel periodo della fioritura. Un lavoro attento che viene eseguito a mano per poi mettere i fiori in un cesto di vimini. Potrete raccogliere l’oro rosso d’Abruzzo con un produttore di zafferano, quindi raggiungere a metà mattina l’azienda agricola e proseguire la sfioratura. Al termine del lavoro una degustazione tutta a base di zafferano soddisferà il vostro gusto.

    Esperienze per winelovers:

    • Festa in Vigna

    Gli amanti del vino potranno scoprire la tradizione della vendemmia del Montepulciano d’Abruzzo in una giornata intensa che inizia alle 9 con la colazione e poi la raccolta dell’uva. Alle 11 ci sarà lo Sdijune, la merenda contandina abruzzese. Quindi sarà il momento di pigiare i grappoli di Montepulciano raccolti nella vasca in pietra realizzata dell’Architetto Rocco Valentini.
    Alle 13 grande pranzo contadino e inizio della festa nella vigna a forma di rosa dei venti. Un’occasione per stare a stretto contatto per una giornata con il territorio.

    • Borgo DiVino a San Valentino

    Un piccolo borgo abruzzese, quello di San Valentino nel Parco della Majella, celebra un rito antichissimo: la Processione dei Cornuti nella notte di San Martino. È il momento in cui si aprono le botti per assaggiare il vino novello accompagnato dal profumo delle caldarroste. Una tradizione che continua negli anni e che vi farà immergere in una vera e propria festa di paese e gustare i sapori della terra.

    Esperienze di tradizioni:

    • I Faugni di Atri

    La notte dell’Immacolata Concezione ad Atri vive una tradizione che stupisce e sorprende. I faugni (alti fasci di canne secche) vengono portati in processione accese per le vie del centro storico di Atri. Nella notte dei Faugni si vive un’esperienza di festa. Nato come rito pagano, propiziatorio per il raccolto si è mischiato nel tempo con la festa religiosa dell’Immacolata Concezione.

    Esperienze oltre la natura:

    • Il presepe in Grotta

    Il periodo natalizio presenta scenari e situazioni davvero particolari come ad esempio il Presepe nelle Grotte di Stiffe. Le scene perfettamente integrate con l’ambiente ripercorrono i momenti salienti per un’esperienza unica nel suo genere.

    E quanto a esperienza, è quel che ci rimane dopo che s’è perso tutto il resto.

    ( Riccardo Bacchelli)

    Il turista che vuole vivere un’esperienza durante il viaggio riesce ad assaporare ogni nuova scoperta, la interiorizza per poi conservarla in sé. Emozioni e ricordi che possono esistere al di là dell’album delle foto.

    Raggiungici, e noi pensiamo a cosa fare in Abruzzo insieme.

    Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo ai tuoi amici. Se ti abbiamo fatto venir voglia di provare una delle esperienze descritte, contattaci per prenotare il tuo posto da protagonista.

    Dire, fare e vedere in vacanza in Abruzzo

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      L’Abruzzo è così: essenziale e naturale. Ci sono luoghi da scoprire, altri da vivere, e poi ci sono

     

    L’Abruzzo è così: essenziale e naturale. Ci sono luoghi da scoprire, altri da vivere, e poi ci sono le esperienze da fare almeno una volta nella vita. 

    Un territorio che tende a nascondersi, quasi a vergognarsi della sua bellezza. I turisti invece lo apprezzano, vogliono conoscerlo ma soprattutto viverlo in prima persona. 

    Ecco, la verità è che questa “terra” non stanca. E sono gli stessi turisti a scriverlo. 

    Per trascorrere le vacanze in Abruzzo, per scoprire le tradizioni, la buona cucina, il calore dell’accoglienza, le meraviglie della terra forte e gentile bisogna dire, fare e vedere. 

    Vacanza in Abruzzo: cosa vedere?

    In un territorio “variegato” come questa regione sono molte le opportunità per trasformare il tempo libero in nuove esperienze.

    Puoi andare alla scoperta dei laboratori artigianali, o fare attività sportive all’aria aperta. Vivere la magia di luoghi spirituali come gli eremi della Majella, o mangiare sospesi sul mare.

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    Mani sul tornio con la guida del maestro Giuseppe Liberati.

    Per chi ama il turismo enogastronomico l’Abruzzo è ricco di prodotti tipici e autentici: un tour per le cantine ad assaporare vini prodotti con l’uva delle coltivazioni locali, oppure degustare prodotti tradizionali durante le sagre (soprattutto nel periodo estivo).

    Riprendendo un caro detto popolare: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, un mare di esperienze.

    Ogni viaggio è l’inizio di qualcosa, a volte diventa la prima volta di un sapore, di un’attività.

    A te, quindi, la scelta: 

    • Esperienze attive:

    Per i cuori sportivi ci sono numerose località dove fare sport all’aria aperta: dal mare, ai laghi, alla montagna.

    Qualche esempio:

    • giornata al Parco Avventura a Piana delle Mele (Guardiagrele)
    • giro in canoa sul fiume Tirino
    • trekking e canoa sul Lago di Scanno per ammirare dall’alto il lago a forma di cuore. 
    • escursione sul Corno Grande (vetta più alta dell’Appennino)
    • ammirare le cascate naturali della Majella
    • giro a cavallo in diversi luoghi suggestivi dell’Abruzzo.
    • fare bungee jumping dal ponte di Salle, sul Fiume Orta
    • Salire sulla Maielletta da Pretoro ai 2000 metri: per vedere panorami e dettagli, come le pietre che portano incisi nomi di pastori e briganti.
    • Trekking per l’avvistamento dell’Orso marsicano
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    Canoa sul fiume Tirino

    Ma anche canyoning, torrentismo, arrampicata e rafting. Per gli amanti della bici ci sono numerosi circuiti da percorrere, e se volete potete noleggiare una ebike.

    • Esperienze di gusto:

    Da noi si mangia bene, e questo lo sapete. La tradizione è ancora viva e ci accompagna in un percorso di gusto che ci riporta indietro nel tempo senza dimenticare le esigenze odierne.

    Tra le specialità regionali guadagnano il primo posto assoluto gli arrosticini. Per chi invece vuole mettere le mani in pasta, può partecipare ad una cooking class e cimentarsi con il caratteristico strumento per fare la pasta alla chitarra.  

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    Chitarra abruzzese

    Poi ci sono le pallotte cace e ove, le scrippelle, originarie dell’area limitrofa a Teramo, e i fiadoni ripieni di formaggio e ricotta. 

    Per i dolci invece ogni località ha una specialità da provare (e riportare a casa) come ad esempio: il bocconotto di Castelfrentano, le sise delle monache di Guardiagrele, la pizza dolce del teramano e le sfogliatelle di Lama dei Peligni, i celli ripieni e i confetti di Sulmona

    Potete assaggiare i confetti di Sulmona passeggiando per le vie della città, o visitando una delle fabbriche storiche. Assaporare lo zafferano dell’Aquila Dop, coltura regina nella Piana di Navelli (e vedere i prati fioriti tra ottobre e novembre).

    Per gli amanti del vino è possibile partecipare alle degustazioni in cantine storiche con annesso soggiorno immersi nelle vigne. Le aziende vinicole sono presenti su tutto il territorio, e sono pronte a fare conoscere il mondo del vino e far innamorare del Montepulciano d’Abruzzo, del Pecorino e della Passerina. 

    Altra esperienza per conoscere i prodotti locali è la visita ai frantoi per scoprire metodi tradizionali di produzione dell’olio. 

    Un altro consiglio è quello di partecipare alle sagre di prodotti tipici. Ce ne sono diverse in ogni borgo o paese per fare il pieno di gusto in un’atmosfera tradizionale.

    • Esperienza in natura:

    La natura domina il territorio, dal mare guardiamo la montagna, mentre lo sguardo passa per le colline. 

    Dichiarato il cuore verde d’Europa possiamo garantire che per ognuno c’è un posto nella natura da vivere, amare e raccontare.

    Attraversare Campo Imperatore e sentirsi i protagonisti di un film dai paesaggi incantevoli, o fare un aperitivo in barca al tramonto lungo la costa dei trabocchi. Sono tutti grovigli di emozioni che promettono di far star bene, che sanno creare un ricordo speciale della vacanza in Abruzzo. 

    Le riserve naturali come l’area marina della Torre di Cerrano (Pineto) e Punta Aderci (Vasto) sono luoghi quasi incontaminati. Sono posti circoscritti fisicamente dove però la mente viaggia senza limiti

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    • Esperienze “magiche”: 

    Le situazioni magiche sono quelle che ci tolgono il fiato, quelle difficili da descrivere con le parole. Sono esperienze che ci fanno vivere momenti speciali.  

    Non importa se siamo soli o in compagnia, ognuno ne trarrà un ricordo particolare.

    • Tramonto sul castello di Rocca Calascio
    • passeggiata nei borghi caratteristici come quello di Santo Stefano di Sessanio.
    • Poi ci sono i luoghi adatti per staccare la spina e apprezzare il silenzio come l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.
    • Scoprire un monastero incastonato nella roccia dopo aver attraversato le gole, a Fara San Martino (Gole e Abbazia di San Martino)
    • Viaggiare sul treno storico: Transiberiana d’Italia 
    • Nuotare tra antichi mulini nel Lago di Capestrano
    • Trascorrere una giornata da pescatore o da pastore
    • Visitare castelli e tornare indietro nel tempo: Castello di Roccascalegna, Castello Aragonese ad Ortona, Castello di Celano, Castello di Crecchio. 
    • Attraversare la via più stretta d’Italia a Civitella del Tronto
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    Rocca Calascio

    • La cena sul trabocco resta una delle esperienze tra gusto e magia più apprezzate dai turisti, dove il sapore e il rumore del mare si siedono insieme a tavola.
    • La Grotta del Cavallone e le Grotte di Stiffe sono luoghi che catturano per la loro straordinarietà. Posti dove l’acqua riesce a creare e disegnare forme tra realtà e fantasia. L’importante è equipaggiarsi bene perchè la temperatura è piuttosto bassa.

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    Indecisi sulle esperienze da fare? Il tempo è poco e la voglia di scoprire è tanta? Un’idea potrebbe essere quella di gestire al massimo le ore a disposizione e richiedere una guida privata che possa accompagnarti creando un itinerario ad hoc. I nostri esperti del territorio sono a disposizione.

     

    Che ne pensate? Siete pronti per organizzare la vacanza in Abruzzo tra attività ed esperienze.

    È bello poter vivere il territorio e assaporarlo seguendo i propri ritmi.

    Abruzzo: la meta ideale per la vacanza in famiglia

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      Una delle domande che il nostro booking riceve più spesso è: “l’Abruzzo  va bene per la vacanza in

     

    Una delle domande che il nostro booking riceve più spesso è: “l’Abruzzo  va bene per la vacanza in famiglia?” Probabilmente anche tu che stai leggendo sei curioso di scoprire se portare i tuoi bambini in vacanza al mare in Abruzzo sia la scelta migliore.

    L’Abruzzo, che forse conosci dai video o dalle foto che trovi sul web, è una regione bella, comoda e non ancora colpita dal turismo di massa. Chi la sceglie come meta per la vacanza in famiglia può scoprirne la bellezza tra mare, monti, piccoli borghi e una cucina attenta alle tradizioni.

    Perché le famiglie vengono in vacanza in Abruzzo?

    L’Abruzzo è una destinazione soprattutto per famiglie, tanto che oltre l’80% delle richieste che gestiamo si riferiscono alle famiglie.

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    Spiaggia Mancini – San Vito

    Le motivazioni che spingono una famiglia a scegliere questa meta sono molte:

    • Spiaggia di sabbia fine
    • Mare digradante (in modo che anche i più piccoli possono avvicinarsi all’acqua senza doversi tuffare subito perché l’acqua è bassa per diversi metri)
    • Strutture che propongono servizi dedicati ai bambini (spiagge attrezzate con giochi, animazione, hotel con piscine, camere quadruple)
    • Le strutture ricettive sono praticamente sul mare, fronte mare o in ogni caso ad una distanza comoda da poter andare in spiaggia a piedi (e con i bambini piccoli è un plus da non sottovalutare soprattutto perché tra il caldo e l’attrezzatura è vantaggioso e comodo rientrare in hotel per il pranzo facendo solo 4 passi)
    • Nella maggior parte delle località balneari c’è il lungomare dove il turista con la famiglia può passeggiare, trovare negozi, ristoranti, servizi e attrazioni
    • È facilmente raggiungibile in quanto è bel collegato con i mezzi pubblici e per chi viene dal Nord le ore di auto sono abbordabili
    • Tutte le località balneari si trovano a pochi chilometri dall’uscita autostradale A14.
    • Il prezzo è come sempre una componente importante e i nostri alberghi hanno un ottimo rapporto prezzo-qualità; da non sottovalutare il servizio spiaggia che è incluso nella maggior parte degli hotel in quanto quasi tutti hanno il proprio lido.

    Hotel per famiglie:

    Sul litorale abruzzese la nostra programmazione estiva presenta una selezione di hotel per famiglie  dotati di tutti i comfort e dei servizi per rendere perfetta la vacanza con i bambini in Abruzzo. I bambini inoltre hanno dei vantaggi economici e addirittura in alcuni periodi soggiornano gratis pagando un forfait pasti e la tessera club.

    Non solo mare:

    Le famiglie che vogliono trascorrere le loro vacanze al mare hanno necessità di riposarsi e staccare dalla routine. Spesso durante la settimana, tra un tuffo e l’altro, vista la vicinanza tra mare e montagna, hanno la possibilità di assistere allo spettacolo del tramonto in uno dei borghi più belli d’Italia oppure direttamente in montagna.

    Le attività che si possono fare in Abruzzo sono molteplici e variegate per accontentare i bambini ma anche i genitori, a partire dalle escursioni in giornata alla scoperta della regione,  come per esempio le esperienze #InAbruzzoconMeditour per vivere l’Abruzzo in libertà supportati dall’organizzazione di Meditour.

    L’Abruzzo quindi è una meta ideale e consigliata per le famiglie che vogliono trascorrere una vacanza all’insegna del relax in spiaggia in un ambiente genuino.

    Chiedi alla tua agenzia di viaggi di fiducia e trova la soluzione migliore per la tua vacanza in famiglia. Le proposte Meditour sono studiate per garantire la massima soddisfazione a grandi e piccini.

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    Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti.

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      Caro Abruzzo, vogliono conoscerti prima di incontrarti. Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti. Luca e Sara con i

    cruise

     

    Caro Abruzzo, vogliono conoscerti prima di incontrarti.

    Abruzzo, andiamo. È tempo di conoscerti.

    Luca e Sara con i loro figli hanno sentito parlare di te mentre tremavi, ed oggi vogliono incontrare, scoprire e vivere l’Abruzzo. Hanno scelto di trascorrere qui le vacanze estive: una settimana intera per fare nuove esperienze.

    È stato facile accontentare la famiglia, un’unica terra in cui convivono mare, montagne, borghi natura e cultura. Una storia che si incontra nei piccoli paesi ascoltando la gente che chiacchiera seduta al tavolino del bar in piazza, il profumo della cucina che invade le strade sin dalle prime ore del mattino, i sentieri di montagna, il litorale con i 133 km di costa da nord a sud fino ai trabocchi.

    Una regione tutta da esplorare in un viaggio affascinante adatto a tutta la famiglia. L’accoglienza non manca mentre si percorrono le vie di antichi borghi e la si ritrova a tavola. Gli abruzzesi, infatti, sono legati al territorio ed accolgono il turista preparando ricette della tradizione con materie prime e produzioni autoctone.

    L’Abruzzo è una terra che invita il turista a prendersi del tempo, a fermarsi per vedere meglio tutto ciò che lo circonda. Sono piccoli luoghi segreti che vogliono offrire momenti differenti per staccare la spina dalla quotidianità.

    Gli itinerari consigliati in Abruzzo sono diversi ma ognuno con la propria unicità punta ad accompagnare il viaggiatore in un’esperienza che va oltre la vacanza, che resta e torna nelle case lontane con i sapori del gusto e non solo.

    Come scoprire l’Abruzzo?

    Per scoprire l’Abruzzo il team di Meditour ha ideato alcuni itinerari di escursioni che si possono fare in autonomia usufruendo del servizio guida, del pranzo riservato; in alternativa ci sono escursioni accompagnate di mezza giornata e altre di giornata intera studiate per coinvolgere il turista in un’esperienza unica.